Avvocato divorzista a Bologna - Barbara D'Angelo
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schermata grigia con domanda "Cosa sono i contratti di convivenza?"

Cosa sono i contratti di convivenza?

16 Ottobre 2019/in Convivenze di fatto, Coppie non sposate

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

I contratti di convivenza sono entrati in vigore il 5 giugno 2016 grazie alla Legge Cirinnà, rappresentano una garanzia che permette alla coppia di conviventi di fatto di “disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune”. Il contratto di convivenza contiene indicazioni sul luogo di residenza, sulle modalità di contribuzione e all’eventuale regime patrimoniale di comunione o separazione dei beni, che può essere cambiato in qualsiasi momento.

Il contratto di convivenza non può essere sottoposto a termine o condizione. Pertanto, non possono sussistere situazioni di rescissioni del contratto in base al verificarsi di determinate condizioni. L’unico modo per sciogliere il contratto è l’esplicita richiesta di almeno uno dei due conviventi.

I conviventi non sono comunque obbligati a stipulare il contratto, esattamente come non hanno obbligo di registrazione all’anagrafe.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/10/pillola-35.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2019-10-16 09:00:112019-10-04 09:15:07Cosa sono i contratti di convivenza?
schermata grigia con domanda "Cosa succede se non pago il mantenimento a mia moglie?"

Cosa succede se non pago il mantenimento a mia moglie?

10 Ottobre 2019/in Mantenimento coniuge

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

Non contribuire al mantenimento della moglie, anche divorziata, e dei figli espone al rischio di denuncia da parte del coniuge e di sanzioni penali, ai sensi degli articoli 570 (violazione degli obblighi di assistenza familiare), 570 bis c.p. (violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio) e 388 (violazione dolosa di provvedimento dell’autorità giudiziaria).

Gli artt. 570 e 388 del codice penale si applicano anche in caso di mancato mantenimento dei figli nati fuori dal matrimonio.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/10/pillola-34.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2019-10-10 09:00:152019-10-04 09:17:26Cosa succede se non pago il mantenimento a mia moglie?
schermata verde con domanda "Qual è l’iter per la separazione?"

Qual è l’iter per la separazione?

4 Ottobre 2019/in Negoziazione assistita, Separazione

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

L’ordinamento italiano prevede la possibilità per i coniugi di scegliere strade diverse per la separazione.

La separazione consensuale avviene quando marito e moglie decidono assieme l’assetto della loro vita da separati, ovvero come regolare i rapporti con i figli, il mantenimento, la casa familiare e la divisione dei beni comuni.
In questo caso, i coniugi si recano dal giudice soltanto per far ratificare le condizioni della loro separazione, già previamente concordate. In alternativa, i coniugi possono redigere davanti agli avvocati un accordo di negoziazione assistita che disciplina la loro separazione consensuale, senza necessità di recarsi in Tribunale.

La separazione giudiziale diventa necessaria quando i coniugi hanno posizioni divergenti sulle regole della separazione. In questo caso la decisione viene demandata al Tribunale. Già dopo la prima udienza, il giudice emette dei provvedimenti urgenti con cui vengono disciplinati in via provvisoria i rapporti tra marito e moglie e con i figli.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/10/pillola-33.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2019-10-04 09:06:212019-10-04 09:06:21Qual è l’iter per la separazione?
Immagine con fondo grigio con domanda "Sottrazione consensuale di minorenni. Qual è la pena?"

Sottrazione consensuale di minorenni. Qual è la pena?

25 Luglio 2019/in Figli maggiorenni

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

La sottrazione consensuale di minorenni è un delitto previsto e punito dall’art. 573 del Codice Penale.

Chiunque sottrae un minore che abbia compiuto i quattordici anni, pur con il consenso di quest’ultimo, al genitore esercente la responsabilità genitoriale o al tutore, contro la volontà del medesimo genitore o tutore, è punito, a mezzo querela, con la reclusione fino a due anni.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/07/pillola-32.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2019-07-25 09:37:252019-07-25 09:37:54Sottrazione consensuale di minorenni. Qual è la pena?
immagine con sfondo grigio con domanda "È possibile revocare l’interdizione giudiziale?"

È possibile revocare l’interdizione giudiziale?

18 Luglio 2019/in Amministrazione di sostegno

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

L’art. 429 c.c. sancisce che in qualsiasi momento, quando cessa la causa dell’interdizione o dell’inabilitazione, queste possono essere revocate con sentenza.

La domanda per la revoca dell’interdizione o dell’inabilitazione può essere presentata dal coniuge, dai parenti entro il quarto grado o dagli affini entro il secondo grado, dal tutore dell’interdetto, dal curatore dell’inabilitato o su istanza del pubblico ministero.

La revoca dell’interdizione può essere anche chiesta al fine di ottenere l’applicazione della misura dell’amministrazione di sostegno, misura meno invasiva e più flessibile rispetto alla vecchia interdizione.  

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/07/pillola-31.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2019-07-18 14:53:392019-07-18 14:53:42È possibile revocare l’interdizione giudiziale?
schermata con sfondo verde e domanda "in cosa consiste la comunione legale dei beni"

In che cosa consiste la comunione legale dei beni?

11 Luglio 2019/in Patrimonio familiare

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

La comunione legale dei beni è il regime patrimoniale che, per legge, si applica al matrimonio se i coniugi non scelgono diversamente (optando per la separazione dei beni o per altri regimi convenzionali).

La funzione della comunione legale è costituire un patrimonio comune ai coniugi, destinato al soddisfacimento delle esigenze della famiglia.

La comunione ha per oggetto gli acquisti compiuti dai coniugi, anche separatamente, dopo il matrimonio, ad eccezione di alcuni beni che rimangono personali; le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio, i frutti dei beni appartenenti anche solo a uno dei due coniugi; i proventi dell’attività separata di ciascuno dei coniugi.

Sono invece esclusi dalla comunione i beni di cui ciascuno dei coniugi era titolare prima del matrimonio; i beni acquisiti da uno dei coniugi durante il matrimonio per donazione o successione; i beni di uso strettamente personale, quelli strumentali per l’esercizio di una professione ed eventuali somme percepite a titolo di risarcimento danni.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/07/pillola-30.png 1080 1080 Barbara https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png Barbara2019-07-11 10:07:232019-07-11 10:07:25In che cosa consiste la comunione legale dei beni?
Immagine con fondo grigio con scritta "Come avviene l’accertamento giudiziale della paternità e della maternità?"

Come avviene l’accertamento giudiziale della paternità e della maternità?

5 Luglio 2019/in Filiazione

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

La dichiarazione giudiziale di paternità e di maternità è lo strumento giuridico tramite cui un soggetto nato fuori dal matrimonio può vedersi riconosciuto lo status di figlio, indipendentemente dalla volontà dei genitori.

In altre parole, il figlio che alla nascita non sia stato riconosciuto dalla madre o dal padre, può rivolgersi al Tribunale chiedendo di accertare il rapporto di filiazione nei confronti del genitore che non lo abbia riconosciuto.

L’azione di accertamento può essere promossa anche dal genitore che ha riconosciuto il figlio, nei confronti dell’altro genitore che abbia omesso il riconoscimento.

Il rapporto di filiazione biologica viene accertato mediante la prova ematogenetica (test del DNA) o mediante altri mezzi di prova (documenti, testimonianze, ecc.).

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/07/pillola-29.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2019-07-05 10:00:162019-07-03 10:04:52Come avviene l’accertamento giudiziale della paternità e della maternità?
Cosa sono gli ordini di protezione contro gli abusi familiari?

Cosa sono gli ordini di protezione contro gli abusi familiari?

3 Luglio 2019/in Abusi in famiglia

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

Gli ordini di protezione contro gli abusi familiari sono provvedimenti urgenti che vengono emessi dal Tribunale in situazione di violenza ed abusi in famiglia.

La norma (art. 342 bis c.c.) specifica che deve trattarsi di condotte che causano “un pregiudizio grave all’integrità fisica o morale e alla libertà personale del coniuge o del convivente”. 

In presenza di tali condotte (che vanno rigorosamente dimostrate), il giudice, su domanda di parte, emette un decreto, anche senza previamente sentire la persona accusata di abusi, ordinandole di porre immediatamente fine alla condotta violenta o maltrattante e vietandole di avvicinarsi ai luoghi frequentati dai familiari vittime degli abusi.

Presupposti per l’applicazione della misura sono: 

  •  la convivenza o perdurante coabitazione (che non è esclusa quando la vittima si allontani dall’abitazione comune prima di rivolgersi al giudice, quando l’allontanamento sia causato dal timore di subire ulteriore violenza);
  • una condotta gravemente pregiudizievole all’integrità fisica o psicologica della persona; dunque non solo maltrattamenti fisici, ma anche tutti i casi di violenze psicologiche, offese, minacce e comportamenti comunque lesivi della dignità della persona.
https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/07/pillola-28.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2019-07-03 09:59:482019-07-03 09:59:50Cosa sono gli ordini di protezione contro gli abusi familiari?
Sfondo verde con domanda "Un signle può adottare un bambino?"

Un single può adottare un bambino?

19 Giugno 2019/in Adozione

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

In Italia, soltanto le coppie sposate possono adottare un bambino, mentre ai single la strada è preclusa, salvi i casi particolari riportati dall’art. 44 della Legge 184/83.

Detta norma specifica che l’adozione è consentita a persona non coniugata quando:

  1. la persona che avanza la richiesta è unita al minore da vincolo di parentela fino al sesto grado o da preesistente rapporto stabile e duraturo, anche maturato nell’ambito di un prolungato periodo di affidamento, se il minore sia orfano di padre e di madre;
  2. si è in presenza di minori orfani di entrambi i genitori;
  3. nell’impossibilità di affidamento preadottivo.
https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/06/pillola-27.png 1080 1080 Barbara https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png Barbara2019-06-19 15:48:052019-06-19 15:48:07Un single può adottare un bambino?
Immagine di sfondo in grigio con domanda "Che cos’è la divisione ereditaria contrattuale?"

Che cos’è la divisione ereditaria contrattuale?

5 Giugno 2019/in Successioni

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

La divisione volontaria è quel contratto con cui gli eredi sciolgono volontariamente la comunione ereditaria. È quindi un accordo con cui i coeredi diventano ciascuno proprietario esclusivo di una parte dei beni ereditari.
Essa si svolge in più fasi, che comprendono la riunione di tutti i beni ereditari e la formazione della massa ereditaria, ovvero l’inventario e la stima di tutti i beni che compongono il patrimonio del defunto; si procede poi con la formazione delle singole porzioni per ogni coerede, che possono comprendere beni mobili, immobili e, qualora sia impossibile frazionare un bene, corrispettivi conguagli in denaro. Infine, l’assegnazione delle singole porzioni, con attribuzione diretta, per scelta o a sorteggio.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/06/pillola-26.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2019-06-05 08:30:132019-06-05 08:30:13Che cos’è la divisione ereditaria contrattuale?
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Lo Studio Legale dell’Avvocato Barbara D’Angelo offre consulenza e assistenza di elevato profilo nel diritto civile, distinguendosi per la specializzazione nel diritto di famiglia, della persona e dei minori.

Grazie a un approccio rigoroso e al contempo attento alla dimensione umana delle controversie, lo Studio affianca i propri assistiti nella gestione di questioni complesse, operando anche nei settori delle successioni, della responsabilità civile e della tutela del patrimonio.

Con sede a Bologna, lo Studio presta la propria attività su tutto il territorio nazionale e in ambito internazionale, garantendo discrezione, competenza e soluzioni su misura.

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