Avvocato divorzista a Bologna - Barbara D'Angelo
  • Home
  • Lo Studio
  • Le Competenze
    • Diritto Famiglia
    • Tutela dei minori e delle persone fragili
    • Assistenza legale per il risarcimento dei danni
    • Diritto internazionale della famiglia
  • News & Aggiornamenti
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a Instagram
Schermata a fondo verde con domanda "Sul lavoro mi stanno facendo pressione per indurmi al licenziamento. Come posso tutelarmi?

Mi stanno facendo pressione per licenziarmi. Come posso tutelarmi?

4 Febbraio 2019/in Figli maggiorenni

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

Il lavoratore vittima di mobbing da parte di datore o colleghi può rivolgersi al tribunale, denunciando l’accaduto e chiedendo il risarcimento per il danno arrecato.

In particolare, in caso di minacce, molestie, maltrattamenti anche verbali, diffamazione e se il disagio vissuto dalla vittima ha assunto i connotati di un vero e proprio disagio psico-fisico, l’interessato può sporgere denuncia-querela per mobbing. Se le indagini confermeranno quanto esposto si darà inizio a un procedimento penale.

In sede civile, a prescindere dalla denuncia penale, l’interessato può chiedere il risarcimento dei danni subiti.

Bisogna però ricordare che allo stato attuale la legge non prevede un risarcimento ad hoc per il mobbing. Valgono quindi le regole generali per tutti i danni patiti dal lavoratore, patrimoniali e non patrimoniali.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/02/pillola-15.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2019-02-04 15:46:302019-06-05 08:08:49Mi stanno facendo pressione per licenziarmi. Come posso tutelarmi?
Domanda "Come posso scrivere il mio testamento biologico" su fondo grigio

Come posso scrivere il mio testamento biologico?

17 Gennaio 2019/in Consigli pratici, Protezione delle persone disabili

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

La Legge sul Biotestamento stabilisce che il cittadino, adeguatamente informato, ha diritto a dirigere le proprie DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) ed esprimere il consenso o il rifiuto a determinate scelte terapeutiche, diagnostiche e singoli trattamenti sanitari, incluse le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali.

Le DAT possono essere redatte:
– in forma di atto pubblico attraverso scrittura privata autenticata da un notaio o da un avvocato;
– mediante scrittura privata da consegnare presso l’Ufficio di Stato Civile del proprio comune di residenza.

Le DAT possono essere espresse dalla persone in condizioni di invalidità anche attraverso videoregistrazioni o dispositivi che consentano alla persona di comunicare.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/01/pillola-14.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2019-01-17 09:25:502019-06-05 08:08:52Come posso scrivere il mio testamento biologico?

Diritto all’assegno di divorzio viene meno anche senza convivenza con il nuovo partner

14 Gennaio 2019/in Convivenze di fatto, Divorzio, Mantenimento coniuge

Per orientamento interpretativo ormai consolidato, non ha diritto all’assegno di divorzio l’ex coniuge che forma una famiglia di fatto, andando a convivere con il nuovo partner.

La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha enunciato questo principio in numerose sentenze, evidenziando come la creazione da parte dell’ex coniuge di un’altra famiglia, anche se soltanto di fatto, fa venire meno definitivamente ogni presupposto per la riconoscibilità dell’assegno di divorzio, poiché rescinde ogni rapporto di solidarietà derivante dal precedente matrimonio.

Di questo tema avevamo già trattato in un articolo di qualche tempo fa: “All’ex coniuge che convive non spetta l’assegno di divorzio“.

Diritto all’assegno divorzile escluso nel caso di convivenza di fatto dell’ex coniuge con il nuovo partner

Per i giudici della Cassazione, la famiglia di fatto si caratterizza per la stabilità e la continuità degli affetti, per la condivisione di un progetto di vita e per la sussistenza tra i componenti della famiglia stessa di reciproci obblighi di assistenza morale ed economica, così come accade nella famiglia fondata sul matrimonio.

Finora le sentenze della Cassazione hanno escluso il diritto all’assegno divorzile nel caso di convivenza di fatto dell’ex coniuge con il nuovo partner. Ed invero, la convivenza sotto il medesimo tetto è elemento essenziale a dimostrazione della stabilità e della continuità del nuovo rapporto familiare, ma non è il solo.

La giurisprudenza di merito, infatti, si è spinta oltre, escludendo il diritto all’assegno di divorzio anche nel caso in cui l’ex coniuge richiedente l’assegno non conviva con il nuovo compagno, quando comunque risulti da altre circostanze che il medesimo ha creato una famiglia di fatto con un’altra persona.

Diritto all’assegno divorzile escluso anche senza convivenza effettiva: il caso del Tribunale di Como

In particolare, il Tribunale di Como ha ritenuto che per far cessare l’obbligo di solidarietà tra gli ex coniugi non è necessario che uno dei due abbia radicato una effettiva convivenza con il nuovo partner: quello che rileva è la formazione di una famiglia di fatto, con conseguente assunzione in capo ai suoi componenti degli obblighi di assistenza morale e materiale analoghi a quelli della famiglia matrimoniale, e ciò non richiede necessariamente la stabile convivenza sotto il medesimo tetto.

In particolare, si è rilevato che “la costituzione del nucleo familiare di fatto non è esclusa per il sol fatto che i due partners abbiano liberamente optato per soprassedere, al momento, dalla instaurazione di una stabile convivenza, il che del resto ben può avvenire anche per le coppie coniugate; anche in costanza di matrimonio, infatti, il dovere di coabitazione può essere derogato, per accordo tra i coniugi, nel superiore interesse della famiglia, per ragioni di lavoro, studio ecc.. sì da non escludere la comunione di vita interpersonale (cfr. Cass. 19439/11, 17537/03), e quindi non si vede perché non possa essere esercitabile detta facoltà anche da parte delle coppie non coniugate, unite affettivamente, e legate anche da reciproci diritti e doveri nei confronti della prole, le quali quindi ben possono essere intese come nucleo familiare di fatto o modello familiare atipico, anche in difetto di stabile coabitazione, ove il loro legame integri una comunione di vita interpersonale“.

Nel caso esaminato dal Tribunale di Como l’ex moglie richiedente l’assegno di divorzio non abitava stabilmente assieme al nuovo compagno, ma vi erano altri elementi significativi della sussistenza di una famiglia di fatto tra i due, quali la presenza di un figlio, la circostanza che tra la signora ed il partner vi era una relazione affettiva stabile e di frequente ella si recava a casa del compagno, la compartecipazione del compagno alle spese del figlio e la presenza di un progetto di vita condiviso. Insomma, una vera e propria comunione di vita interpersonale, a prescindere dalla convivenza effettiva.

Fonte: Tribunale di Como, ordinanza 12.4.2018 (est. Montanari).

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/01/diritto-assegno-divorzio-escluso-anche-senza-convivenza-con-nuovo-partner.jpg 630 1200 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2019-01-14 09:57:422019-06-05 08:09:01Diritto all’assegno di divorzio viene meno anche senza convivenza con il nuovo partner
Domanda su fondo verde "Mio padre beneficia dell’amministrazione di sostegno. Può fare testamento?"

Mio padre beneficia dell’amministrazione di sostegno. Può fare testamento?

10 Gennaio 2019/in Amministrazione di sostegno

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

L’amministrazione di sostegno non priva automaticamente la persona della capacità di testare: colui che beneficia dell’amministratore rimane sempre capace di agire per qualsiasi atto che non sia espressamente vietato dalla legge o dal decreto di nomina dell’amministratore (art. 409 Cod. civ.). Se in esso non è prevista una limitazione della capacità di disporre per testamento, l’interessato ha diritto a fare testamento.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/01/pillola-13.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2019-01-10 11:30:102019-06-05 08:09:05Mio padre beneficia dell’amministrazione di sostegno. Può fare testamento?
Domanda "La casa coniugale in cui risiedo è in comodato d’uso. In caso di separazione, sarà riassegnata ai proprietari?"

Casa in comodato: dopo la separazione, sarà riassegnata ai proprietari?

7 Gennaio 2019/in Casa familiare, Separazione

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

La Cassazione in diverse pronunce ha chiarito che quando la casa familiare è costituita da immobile concesso in comodato senza limiti di durata a favore del nucleo familiare, in caso di separazione personale dei coniugi, l’interesse dei figli a conservare l’ambiente domestico e di vita prevale sull’interesse del proprietario dell’immobile a rientrare nella disponibilità del bene.

L’abitazione, pertanto, va assegnata al genitore convivente con i figli, indipendentemente da chi ne sia proprietario.

Se il proprietario vuole rientrarne nella disponibilità, dovrà avviare un autonomo giudizio e potrà ottenere il rilascio dell’immobile esclusivamente nel caso in cui dimostri la sussistenza di un bisogno urgente e imprevedibile ai sensi dell’art. 1809, 2° comma, del Codice civile.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2019/01/pillola-12.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2019-01-07 11:11:102019-06-05 08:09:11Casa in comodato: dopo la separazione, sarà riassegnata ai proprietari?

Si può fare un accordo prematrimoniale?

21 Dicembre 2018/in Figli maggiorenni

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

La sentenza n. 3777/81 della Corte di Cassazione ha sancito la nullità dei patti prematrimoniali per illiceità della causa.

Dal 2000 ci sono state alcune aperture, ad esempio con la sentenza n. 23713/2012 che ha riconosciuto la validità di un contratto con cui la futura moglie si impegnava a trasferire la proprietà di un immobile al coniuge (a titolo di indennizzo per le somme spese dallo stesso per ristrutturare l’edificio adibito poi a casa coniugale). Tuttavia, con la più vicina n. 2224/2017, la Corte di Cassazione ha nuovamente confermato la nullità degli accordi prematrimoniali per illiceità della causa.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2018/12/pillola-11.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2018-12-21 16:33:592019-06-05 08:09:15Si può fare un accordo prematrimoniale?
Domanda "Dopo il divorzio ho iniziato una relazione. Posso presentare il nuovo partner a mio figlio?"

Relazione dopo divorzio. Posso presentare il nuovo partner a mio figlio?

18 Dicembre 2018/in Divorzio, Figli maggiorenni, Mantenimento figli, Separazione

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

È regola di buon senso che la presenza di una nuova figura nella vita dei figli debba essere inserita con modalità non traumatiche e che rispettino la sensibilità dei figli, evitando la sovrapposizione dei ruoli.

Le clausole che alle volte vengono inserite negli accordi di separazione o di divorzio in cui si prevede l’obbligo per i coniugi di introdurre nuovi compagni in modo graduale nella vita dei figli, così come quelle che vietano i contatti per un certo periodo di tempo, non costituiscono un vero e proprio obbligo giuridico. Si tratta più che altro di un impegno morale che, se violato, non comporta l’applicazione di una sanzione, salvo che non abbia comportato gravi conseguenze pregiudizievoli sui minori.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2018/12/pillola-10.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2018-12-18 11:06:352019-06-05 08:09:19Relazione dopo divorzio. Posso presentare il nuovo partner a mio figlio?
Domanda "Il mio ex non paga il mantenimento: posso denunciarlo?"

Il mio ex non paga l’assegno di mantenimento: posso denunciarlo?

12 Dicembre 2018/in Divorzio, Figli maggiorenni, Mantenimento figli, Separazione

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

Contribuire al mantenimento della moglie, anche divorziata, e dei figli è un obbligo che, se violato, espone al rischio di sanzioni penali ai sensi degli articoli 570 (violazione degli obblighi di assistenza familiare), 570 bis c.p. (violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio) e 388 (violazione dolosa di provvedimento dell’autorità giudiziaria) del codice penale. È quindi possibile effettuare una denuncia.

Gli artt. 570 e 388 del codice penale si applicano anche in caso di mancato mantenimento dei figli nati fuori dal matrimonio.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2018/12/pillola-9.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2018-12-12 15:58:282019-06-05 08:09:23Il mio ex non paga l’assegno di mantenimento: posso denunciarlo?

Mio figlio maggiorenne lavora: devo versare l’assegno?

5 Dicembre 2018/in Divorzio, Figli maggiorenni, Mantenimento figli, Separazione

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

Secondo la legge, i genitori sono obbligati a versare il mantenimento fino a che l’attività lavorativa del figlio maggiorenne consente a quest’ultimo di raggiungere l’indipendenza economica. In base a questo principio, la giurisprudenza ha ritenuto che nei casi in cui il figlio stia completando la sua formazione, oppure svolgendo un lavoro precario e limitato nel tempo, il genitore è tenuto ancora a versare l’assegno. Il genitore può essere, però, esonerato dal mantenimento del figlio disoccupato quando quest’ultimo sia inerte nella ricerca di un lavoro o prosegua gli studi senza rendimento.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2018/12/pillola-8.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2018-12-05 15:54:092019-06-05 08:09:27Mio figlio maggiorenne lavora: devo versare l’assegno?
Frase "ho tradito mio marito: possono portarmi via i figli?"

Ho tradito mio marito: possono portare via i figli?

29 Novembre 2018/in Affidamento familiare, Affidamento figli, Divorzio, Separazione

La risposta dell’Avvocato Barbara D’Angelo

L’idoneità genitoriale è una cosa ben distinta dai doveri coniugali.
La violazione di questi doveri può comportare al massimo l’addebito della separazione, ma non può essere considerata indice di una inadeguatezza genitoriale.

https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2018/11/pillola-7.png 1080 1080 webdev https://www.studiolegalebarbaradangelo.it/wp-content/uploads/2020/03/barbara-dangelo-logo3_red.png webdev2018-11-29 09:21:012019-06-05 08:09:31Ho tradito mio marito: possono portare via i figli?
Pagina 8 di 15«‹678910›»

Cerca negli articoli

Search Search

Ultime News

  • Guida alla separazione consensuale27 Aprile 2026 - 16:26
  • patti prematrimoniali
    I patti prematrimoniali sono validi in Italia?1 Aprile 2026 - 13:03
  • Sexting e dovere di fedeltà: quando i messaggi sullo smartphone portano all’addebito della separazione9 Dicembre 2025 - 11:00
  • Violenza di genere: un quadro normativo in evoluzione e le nuove tutele per le vittime24 Novembre 2025 - 18:29

Categorie

  • Abusi in famiglia
  • Adozione
  • Affidamento familiare
  • Affidamento figli
  • Amministrazione di sostegno
  • Casa familiare
  • Casi dello studio
  • Consigli pratici
  • Convivenze di fatto
  • Coppie non sposate
  • Danni in famiglia
  • Divorzio
  • Figli maggiorenni
  • Filiazione
  • Mantenimento coniuge
  • Mantenimento figli
  • Matrimonio
  • Negoziazione assistita
  • Patrimonio familiare
  • Protezione delle persone disabili
  • Responsabilità civile
  • Responsabilità medica
  • Separazione
  • Successioni

Ultimi Articoli

  • Guida alla separazione consensuale
  • I patti prematrimoniali sono validi in Italia?
  • Sexting e dovere di fedeltà: quando i messaggi sullo smartphone portano all’addebito della separazione
  • Violenza di genere: un quadro normativo in evoluzione e le nuove tutele per le vittime
  • Le persone singole possono adottare un minore straniero: la svolta della Corte Costituzionale
  • Assegno di mantenimento nella separazione e tenore di vita

Studio Legale Avv. Barbara D’Angelo

Lo Studio Legale dell’Avvocato Barbara D’Angelo offre consulenza e assistenza di elevato profilo nel diritto civile, distinguendosi per la specializzazione nel diritto di famiglia, della persona e dei minori.

Grazie a un approccio rigoroso e al contempo attento alla dimensione umana delle controversie, lo Studio affianca i propri assistiti nella gestione di questioni complesse, operando anche nei settori delle successioni, della responsabilità civile e della tutela del patrimonio.

Con sede a Bologna, lo Studio presta la propria attività su tutto il territorio nazionale e in ambito internazionale, garantendo discrezione, competenza e soluzioni su misura.

Le Competenze

Contatti

Corte Isolani 5, 40125 Bologna
051 99 88 394


051 6569341
info@studiolegalebarbaradangelo.it

Skype avvbarbaradangelo

Facebook Avvocato Barbara D’Angelo

Instagram Avvocato Barbara D’Angelo

Linkedin Barbara D’Angelo

 

© 2016-2026 Copyright Studio Legale Barbara D'Angelo - P.IVA 09182701201 - Note Legali - Informativa sulla Privacy - Cookie Policy
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Avvocato divorzista a Bologna - Barbara D'Angelo
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}